giovedì 11 dicembre 2008

Alla radio!


Non perdetevi l'imperdibile appuntamento con lo sguardo atlantico del Club di Roma-YATA, ogni giovedì mattina dalle 10.30 alle 11.30 sulle frequenze web di RadioLuiss!
Potete anche interagire con la chat, mandando domande e richieste ed ascoltare buona musica tra un dibattito e l'altro.

Oggi in radio si parlerà di Afghanistan, del gen. Petraeus e del dibattito in Italia! In più, un po' di "dietro le quinte" riguardo all'incontro tenutosi tra i giovani atlanticisti e l'Ambasciatore afghano a Roma, tenutosi giovedì scorso!

La settimana prossima si parlerà di Cina e Russia (credo!)

10 volte Campioni del Mondo:

Donna Cannone ha detto...

dici che sei aspirante giornalista, non è che ti cei dietro le frequenze delle emanazioni radiofoniche confindustriali?

musa capricciosa ha detto...

Non occorre essere giornalisti per partecipare ad una radio studentesca: anche l'Università di Trento aveva il suo spazio su Radio Dolomiti, come Daniele può confermare...ed anche a RadioLuiss ci sono programmi di vari orientamenti politici, o senza orientamento. La cosa bella è proprio l'autogestione dei palinsesti!

Il programma "Le nuove relazioni transatlantiche" è un tentativo di approfondimento, compiuto da alcuni studenti Luiss/membri della YATA Italy, sui temi che legano la NATO alla realtà internazionale.

Autore ha detto...

brrrrrr radio luiss......

musa capricciosa ha detto...

Brr?
Come mai non ti piace RadioLuiss?
Eppure dovrebbe:è un progetto interessante, completamente autogestito dagli studenti (a differenza delle varie attività proposte dall'Università di Trento, che sono co-gestite dall'Opera), l'universit ha messo a disposizione l'ambiente e l'hardware, ma non dice nulla sul software: ci sono programmi frivoli, programmi erasmus, giornali radio, dibattiti, ospiti...tutto frutto di lavoro volontario degli studenti.

Non capisco il brrr. E' meglio un'autogestione responsabile a RadioLuiss oppure una direzione Opera Universitaria e la parvenza di pluralismo delle iniziative a Trento?

Autore ha detto...

sono abbastanza divertito dal fatto che sei tu che mi dici cosa fanno nelle radio universitarie e come...avendo io stesso contribuito a fondare l'associazione che le raccoglie....dico brr perchè li conosco di persona.

musa capricciosa ha detto...

Immagino tu sappia, quindi, che RL è una radio che funziona tutti i giorni tutto il giorno, a palinsesto deciso dai ragazzi, con programmi che, nel bene e nel male, sono stati fatti da loro e non decisi da un'opera universitaria. Vedo che ti fa rabbrividire comunque, anche se in radio ci sono stidenti di ogni tipo, dai politicizzati agli erasmus...

Non capisco in cosa ti faccia rabbrividire una radio che, nel suo palinstesto, è libera. Libera come nessuno strumento dell'Unitn è mai stato (ricordiamo tutti che l'Opera chiuse il giornalino universitario - unico, mentre alla Luiss sono 5 - per motivi non meglio specificati, ma legati al fatto che non vi fosse né accountability né responsabilità degli autori).

Io dei ragazzi di RL ne conosco pochi, praticamente solo i tecnici che seguono il programma a cui prendo parte anch'io. E devo dire che non ho nulla di cui lamentarmi: puntuali, organizzatissimi, attenti.

Sarà mica che la volpe e l'uva....

Autore ha detto...

mi pare evidente che non sai come funziona una radio universitaria, l'esperienza di radio luiss, così come quella di tutte le radio universitarie ha una piccola pecca: dipendono tutte dall'ateneo. l'ateneo è l'editore, sempre, in ogni esperienza di radio universitaria, se l'ateneo decide che non è più importante, la si toglie. semplice, lo stavano per fare a siena (la prima radio universitaria, per inciso), l'hanno fatto a Trento, potrebbero farlo ovunque. in questo, mia cara, radio luiss è identica a fuoricorso, programma che ben conosco, come sa daniele, e come daniele stesso sa potevamo occuparci di qualunque cosa, come accade a radio luiss. non si fa nulla di nuovo, non mi dici nulla di nuovo.

l'ateneo, nel caso della luiss è l'editore, ma non è il solo, come forse non ti sei accorta.
in questo è esattamente un esperienza identica, come ti ho spiegato, a fuoricorso, oppure a fuoriaula network o 110, o facoltà di frequenza o radio zamù ecc ecc.
questo è il problema delle radio universitarie.

se cerchi qualcosa di nuovo, mia cara, forse è il caso di rivolgere il tuo sguardo un po' più vicino, a Trento, dove un'esperienza di radio universitaria con la proprietà della testata in mano agli studenti stessi sta prendendo vita.
come vedi siamo molto più avanti qui, che colà. non ho nulla da invidiare alla luiss, se non i soldi dei figli di papà.

Autore ha detto...

per inciso, rispetto a radio luiss, non mi fa rabbrividire l'esperienza, in sè, voglio sottolinearlo, nè le persone, che , come te, trasmettono dalla radio. assolutamente. me ne guardo bene, anzi, da colleghi non posso che essere felice della cosa. rabbrividisco per altre cose, che avuto modo di vedere da molto vicino e di cui non è il caso di parlare aqui. se vuolele spiego a voce, così le offro anche un opportunità di lavoro quassù nel piccolo trentino.
ah. a proposito, Daniele, come sei messo? abbiamo bisogno di persone capaci a breve.

musa capricciosa ha detto...

Evviva gli stereotipi: "i soldi dei figli di papà".

Mi rifiuto di continuare un discorso così massimalista, mi spiace.
Sarà meraviglioso cosa tu crei a Trento, ma ti assicuro che il prodotto di RadioLuiss (fatta da ventenni, non da trentenni!!!!!!!!!!!!!) a me, e molti altri, piace.

Chiudo qui, se ti interessa la NATO e la Geopolitica, mi trovi qualche giovedì su RadioLuiss. Delle dinamiche interne alle radio universitarie, ti posso assicurare, non m'importa molto. Basta che funzionino.

Daniele ha detto...

Sentiamoci via e-mail Autore, così possiamo accordarci. :-)
Nel frattempo ho inserito SanbaRadio tra i link di OltreTrento.