A Francesco
A te, Francesco (che peraltro probabilmente frequenti la mia università, od ambisci a farlo, poverino, che te ne stai lì guardando i bei muri rosa e li imbratti scrivendo "evviva long john"). A te e a tutti i tuoi colleghi con le mazze.
Spero davvero che vi sbattano a fare una notte in una bella prigione piena di quei bei galeotti da film, quelli che, simpaticamente, si sputanoo sul palmo della mano, poi strofinano lo sputo sul vostro perineo, slacciandosi la patta.
* Chi ha iniziato a picchiare, chi era dotato di mazze, caschi, occhiali e cappucci e volto coperto, in questo caso, erano i fascisti. Allo stesso modo avrei detto dei comunistelli, sia chiaro.














