E lo chiamiamo Bel Paese...
Rimango sempre più alibita dalle cose strane che succedono nel nostro cosidetto Bel Paese… Mi riferisco alla puntata di AnnoZero condotta da Michele Santoro lo scorso giovedì, 15 gennaio.
Per essere chiara fin dal principio: non sono qui per giudicare la posizione politica del conduttore in questione, tra l’altro io non ho avuto l’ occasione di vedere la trasmissione per intero. Scrivo piuttosto per mettere in discussione il comportamento del giornalista Santoro.
Mi spiego subito.
Se andate a vedere lo spezzone della trasmissione in questione http://www.affaritaliani.it/mediatech/annunziata-santoro160109.html vedrete la sequenza di battute tra i due gironalisti che ha fatto scalpore. E’ incredibile vedere come Santoro non lasci parlare la Annunziata ma anzi la prenda quasi in giro, sia dal unto di vista professionale che personale e questo a mio parere è inacettabile. Santoro avrebbe dovuto contestare punto per punto le critiche che la Annunziata avanzava, invece di mandarla a tacere perchè ha ritenuto scomodo quello che lei aveva appena detto. A mio parere l' atteggiamento di Santoro dimostra semplicemente che lui non è all’ altezza del suo lavoro e del ruolo che svolge, di non essere in grado di sostenere critiche e opposizioni, di non essere un vero giornalista.
Anch’io se fossi stata nell’ Annunziata me ne sarei andata perchè l’ atteggiamento di Santoro non è stato ne serio ne professionale. Inaccettabile!
Se andate sul sito ufficale della trasmissione, http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html vedrete che Santoro utilizza una piattaforma pubblica (sullo schermo compare il simbolo della Rai) per difendersi personalmente dagli attacchi che in seguito gli sono stati indirizzati. Riporto qui quello che Santoro scrive sul sito in sua difesa “ In un paese normale il livello della decenza lo supera un Presidenza della Camera che, travalicando i suoi compiti istituzionali, interviene per richiedere la censura nei confronti di un giornalista che sta compiendo il suo dovere di informare l’ opinione pubblica”.
Io ritengo che in un paese decente i giornalisti dovrebbero innanzitutto essere professionali soprattutto se le le loro opinioni vengono espresse attraverso una rete pubblica.
Non solo, Santoro inoltre utilizza il sito della Rai per attaccare a livello personale la Annunziata dandole della incoerente.
In una sequenza montata appare una puntata della trasmissione “in ½ h” condotta dalla ex direttrice della Rai in cui Silvio Berlusconi (in corsa in quel momento per le elezione politiche del 2006) abbandona la trasmissione stessa perchè a suo dire la giornalista non gli lascia finire di rispondere a una domanda. L’Annunziata critica duramente il fatto che Berlusconi stia per abbandonare la trasmissione ritenendolo un atteggiamento inaccettable.
Mi domando come sia possible che Santoro utilizzi una piattaforma pubblica per esprimere le sue idee personali ovvero che apparentemetne è filo-palestinese e in secondo luogo che Lucia Annunziata proprio non gli piace, non la manda giù.
Mi domando “Perchè lui può ed io no?”,
Punto secondo Santoro non riesce ad arrivarci da solo a capire che c’è una bella differenza tra le motivazioni che hanno portato la giornalista ad abbandonare la trasmissione e le ragioni per cui l’ Annunziata stessa ha criticato duramente Berlusconi per aver abbandonato l’ intervista? Dopo tutto Berlusconi è un politico che davanti ad una domanda sull’ economia stava rispondendo con voli pindarici… insomma c’è una bella differenza di posizioni, di tipo di trasmissione e di contesto nel quale sono avvenuti i fatti.
Per ultimo contesto che l’ "educato" cosidetto "giornalista" Santoro concluda la sua contestazione personale contro la Annunziata scrivendo VAF e quindi lasciando correre l’ immaginazione di tutti, per poi scrivere in caratteri piccoli sotto “valutazioni a freddo”. Tutto questo utilizzando il sito pubblico della Rai.it!!!
Il nostro paese si chiama Bel Paese perchè solo l’Italia ha questo livello di decenza…
Per essere chiara fin dal principio: non sono qui per giudicare la posizione politica del conduttore in questione, tra l’altro io non ho avuto l’ occasione di vedere la trasmissione per intero. Scrivo piuttosto per mettere in discussione il comportamento del giornalista Santoro.
Mi spiego subito.
Se andate a vedere lo spezzone della trasmissione in questione http://www.affaritaliani.it/mediatech/annunziata-santoro160109.html vedrete la sequenza di battute tra i due gironalisti che ha fatto scalpore. E’ incredibile vedere come Santoro non lasci parlare la Annunziata ma anzi la prenda quasi in giro, sia dal unto di vista professionale che personale e questo a mio parere è inacettabile. Santoro avrebbe dovuto contestare punto per punto le critiche che la Annunziata avanzava, invece di mandarla a tacere perchè ha ritenuto scomodo quello che lei aveva appena detto. A mio parere l' atteggiamento di Santoro dimostra semplicemente che lui non è all’ altezza del suo lavoro e del ruolo che svolge, di non essere in grado di sostenere critiche e opposizioni, di non essere un vero giornalista.
Anch’io se fossi stata nell’ Annunziata me ne sarei andata perchè l’ atteggiamento di Santoro non è stato ne serio ne professionale. Inaccettabile!
Se andate sul sito ufficale della trasmissione, http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html vedrete che Santoro utilizza una piattaforma pubblica (sullo schermo compare il simbolo della Rai) per difendersi personalmente dagli attacchi che in seguito gli sono stati indirizzati. Riporto qui quello che Santoro scrive sul sito in sua difesa “ In un paese normale il livello della decenza lo supera un Presidenza della Camera che, travalicando i suoi compiti istituzionali, interviene per richiedere la censura nei confronti di un giornalista che sta compiendo il suo dovere di informare l’ opinione pubblica”.
Io ritengo che in un paese decente i giornalisti dovrebbero innanzitutto essere professionali soprattutto se le le loro opinioni vengono espresse attraverso una rete pubblica.
Non solo, Santoro inoltre utilizza il sito della Rai per attaccare a livello personale la Annunziata dandole della incoerente.
In una sequenza montata appare una puntata della trasmissione “in ½ h” condotta dalla ex direttrice della Rai in cui Silvio Berlusconi (in corsa in quel momento per le elezione politiche del 2006) abbandona la trasmissione stessa perchè a suo dire la giornalista non gli lascia finire di rispondere a una domanda. L’Annunziata critica duramente il fatto che Berlusconi stia per abbandonare la trasmissione ritenendolo un atteggiamento inaccettable.
Mi domando come sia possible che Santoro utilizzi una piattaforma pubblica per esprimere le sue idee personali ovvero che apparentemetne è filo-palestinese e in secondo luogo che Lucia Annunziata proprio non gli piace, non la manda giù.
Mi domando “Perchè lui può ed io no?”,
Punto secondo Santoro non riesce ad arrivarci da solo a capire che c’è una bella differenza tra le motivazioni che hanno portato la giornalista ad abbandonare la trasmissione e le ragioni per cui l’ Annunziata stessa ha criticato duramente Berlusconi per aver abbandonato l’ intervista? Dopo tutto Berlusconi è un politico che davanti ad una domanda sull’ economia stava rispondendo con voli pindarici… insomma c’è una bella differenza di posizioni, di tipo di trasmissione e di contesto nel quale sono avvenuti i fatti.
Per ultimo contesto che l’ "educato" cosidetto "giornalista" Santoro concluda la sua contestazione personale contro la Annunziata scrivendo VAF e quindi lasciando correre l’ immaginazione di tutti, per poi scrivere in caratteri piccoli sotto “valutazioni a freddo”. Tutto questo utilizzando il sito pubblico della Rai.it!!!
Il nostro paese si chiama Bel Paese perchè solo l’Italia ha questo livello di decenza…






21 volte Campioni del Mondo:
Cito: "Io ritengo che in un paese decente i giornalisti dovrebbero innanzitutto essere professionali soprattutto se le le loro opinioni vengono espresse attraverso una rete pubblica."
Quindi un giornalista che esprime le sue opinioni attraverso un'emittente privata può essere meno professionale?
eh?
io ho visto il pezzo e la annunziata ha detto quello che doveva dire e santoro pure.(e d'altra parte il tuo link non funziona)
poi non entri nel merito. la polemica non è sul fatto. ma sulla reazione al fatto (come al solito in italia) perchè hai visto soltanto un pezzo. come i 9/10 degli articoli cui ho potuto dare un occhiata.
ho visto addirittura un titolo di libero se non sbaglio (ma poteva essere della carta da culo in effetti) che semplicemente citava il falso.
io ho visto solo un pezzo della trasmissione, quindi non posso dare giudizi affrettati. certo una cosa in italia è sicura. l'informazione riguardo gaza è terribilmente non informativa.
leggere il nytime di qualche giorno fa per capire che cos'è l'informazione.
non cadiamo anche noi blogger in questi tranelli dell'informazione, su.
Non ho visto il programma (tendo ad evitare come la peste i programmi tipo Anozero, Omnibus, Porta a Porta, pur sapendo che è lì che la politica italiana viene fatta).
Dico solo che Lucia forse ha messo troppi "baletti" in passato per essere considerata veramente una paladina della giustizia.
Innanzi tutto si, ritengo che un giornalista che lavora presso una rete pubblica debba essere più professionale di uno qualsiasi che lavora per un altra rete in quanto la Rai eserce un servizio pubblico informativo. Questo amio parere carica di maggiore responsabilità il giornalista stesso ma sicurmante non vuol dire che ritengo che un giornalista di una rete privata possa essere meno professionale, come sostiene Forsenonstotroppobene.
In secondo luogo e questo è per rispondere ad Autore, a prenscidere da quale sia il motivo che faccia nascere un polemica di questo tipo ritengo che il comportamento di Santoro durante la discussione con l’ Annunziata non sia stata professionale. Ritengo inoltre che una persona, un giornalista in questo caso, acquista spessore quando è grado di sostenere critiche e imbastire un dialogo di confronto e non quando in risposta ad un commento poco piacevole monta un pollaio ed emettendo quattro urla passa ad altro. Sono d’ accordo con Musa su una cosa, tendo anch’io ad evitare le trasmissioni di questo tipo, ma dall’ altra sottolineo che non ho mai dato della paladina della giustizia all’ Annunziata, ho solo detto che nella sua posizione forse mi sarei comportata come lei!
In generale… forse leggete tutti troppo tra le righe invece di leggere le cose come sono scritte, nere su bianco?
Che Santoro sia un conduttore alquanto discutible è un dato di fatto. Ha avuto problemi con un po tutti per cui o lo si idolatra o lo si odia e non lo si sopporta. Propendendo ampiamente per questo ultimo sentimento, mi sento di dire che in alcune occasioni le puntate di Anno Zero sono interessanti e svelano per quanto possibile alcune malefatte del nostro paese e di altri. Detto questo, mi sembra che il punto del post non sia la questione di Gaza, ma unicamente la strafottenza assoluta di Santoro (riccioli biondi e colpi di sole) nei confronti di chi osa criticare il suo reame mediatico. L'Annunziata si è sentita probabilmente presa in giro, ha fatto una critica, è stata mandata a quel paese e poi si è alzata e si è levata di mezzo. Morta li. Poteva restare? Forse. OceanChild dice che lo avrebbe fatto anche lei in quel caso e basta, non è che siamo ha messo in dicussione i contenuti della trasmissione.
Che poi in Italia non esista nessun mezzo informativo attraverso il quale capire la questione Gaza-Israele mi sembra un pelo esagerato.
Si è davvero scritto e detto molto su questa vicenda, a mio avviso dandole troppa importanza.
Da quanto ho inteso, l'intervento di Oceanchild non voleva affatto essere sulla questione Israele - Palestina, ma semplicemente sul modo con il quale Michele Santoro progetta e conduce il suo programma.
A Santoro devono essere riconosciuti alcuni meriti, indubbiamente. Non ultimi quello d'aver trattato in Italia argomenti affrontati poco e del dare attualmente voce ad un buon giornalista come Marco Travaglio (che però mi ha sempre dato l'impressione d'esser troppo innamorato di se stesso).
Le ultime edizioni dei programmi di Santoro però non possono essere chiamate "dibattiti", giacché la voce rappresentata è praticamente sempre una sola ed è quella che ha preventivamente deciso lui.
Quest'ultima sua messa in scena (grida e smanacciamenti) ne è la controprova: punto nel vivo ha reagito male ad una critica che (giusta o sbagliata che sia) gli era stata rivolta in maniera pacata. Il fatto è che ha perso l'abitudine ad ascoltare voci differenti dalla propria.
Non mi sembra di aver sostenuto nulla. La mia era una domanda, c'era il punto di domanda finale. L'affermazione era la tua.
Semmai, con la mia domanda, volevo criticare la mancanza di logica nel tuo discorso. Un giornalista è tale se è professionale, indipendentemente da dove esercita la sua professione. Prendersela con Santoro mi pare essere diventato un gioco. Perchè nessuno mai si interroga sulla professionalità inesistente di Filippo Facci??? Non sarà televisione pubblica, ma i danni li fa lo stesso visto che la televisione, pubblica o privata che sia, è il mezzo di informazione e intrattenimento più seguito.
Mi sembrate tanti "ripetitori". Ma i blogger non dovrebbero cercare di essere un po' più originali, non dovrebbero esprimere opinioni dissonanti rispetto alla doxa mass mediatica?
I blogger dovrebbero cercare di dire quello che vogliono quando vogliono e come vogliono. Originali, noiosi, briosi, divertenti, tristi, assurdi, obiettivi, parziali, destra, sinistra, centro, abolizionisti, proibizionisti, liberali, conservatori, quello che vuoi e come vuoi; i blogger (che altro non sono che persone) scrivono quello che passa loro per la testa.
Se vogliono discordare lo fanno se sono d'accordo lo dicono, non penso ci sia doxa che tenga.
Siamo ripetitori ovvio, di quello che ci passa per la testa...tu non fai lo stesso?
Se fosse così non avrei nulla da obiettare. Credo, invece, che molti non siano consapevoli delle influenze e dei condizionamenti che impediscono al loro pensiero di essere libero.
Il problema è che diventa sempre abbastanza pericoloso (da un punto di vista intellettuale, ovviamente) comprendere chi ha la mente obnubilata e chi no.
Chi può dare un giudizio sugli altri valutando se hanno o meno la facoltà di comprendere il mondo, se hanno squarciato il velo?
Io non ho le capacità di addentrarmi in una discussione del genere.
Credo che tutti abbiano la facoltà di comprendere il mondo. "Squarciare il velo" è difficile, ma cercare di farlo mi sembra auspicabile.
(L'espressione non mi sembra molto corretta. Perchè vuoi andare sul metafisico? L'ho tenuta dandole il senso di "pensiero individuale")
L'espressione "squarciare il velo" era volutamente eccessiva, ma la ripeterei nella stessa maniera per esprimere ciò che penso.
Il mio intervento era volto a sottolineare quanto possa essere illusorio e presuntuoso credere di godere di un punto di vista privilegiato sul mondo e di poter di conseguenza giudicare con sufficienza altre persone, sulla scorta di una supposta loro incapacità di discernere il vero dal falso.
Come ho già spiegato, a mio avviso è intellettualmente inconcepibile sostenere una altrui "non libertà di pensiero" così a cuor leggero. Perchè da questa affermazione discendono domande imbarazzanti sul concetto di libertà, sul pensiero, sulla capacità di giudizio. Oltre ovviamente alla questione principale sulla quale si discute da sempre e che difficilmente troverà risposta qui. Ossia: chi decide ed in base a quale criterio dove sta il giusto, dove il vero e dove invece la falsità?
In tutta onestà io non possiedo alcuna risposta. Mi stupisco di come per te sia così facile indivudiare chi ha capito il mondo e chi no.
E in fondo a tutto questo: non si stava solo commentando una sfuriata di Michele Santoro?
Le domande che poni sono molto interessanti. Perchè non le porti fino in fondo?
No, non intendevo un punto privilegiato da cui osservare il mondo, ma "proprio". Non mi sembra presuntuoso pretenderlo, ognuno ce l'ha. Tu lo fai, no?
E sì. Hai ragione, questa non è la sede adatta per farlo.
La finisco quì.
Attenzione, non si discute del fatto che ognuno abbia un proprio punto di vista. Non avrebbe senso. Commentavo invece la tua affermazione:
Credo, invece, che molti non siano consapevoli delle influenze e dei condizionamenti che impediscono al loro pensiero di essere libero.
Così scrivendo di fatto poni il tuo pensiero (evidentemente scevro da condizionamenti, a tuo dire) su un piano più alto rispetto a quello degli altri. Ci andrei cauto e mi armerei di un po' più di umiltà prima di affermarlo, per i numerosi motivi che ho già esposto.
Quoto Daniele, dire ad altri che vivono nella nebbia mentre noi siamo alla viva luce del sole mi sembra quantomeno presuntuoso.
Ok, visto che da una semplice affermazione siete pronti a trarre conclusioni affrettate devo dedurre che vi sentite punti sul vivo!
Conoscete, per caso, qualcuno che possiede la Verità? Io no. Pertanto attribuirmi facoltà che non ho mi sembra una vostra inferenza. Io non vedo la luce, e voi non siete al buio. E' abbastanza chiaro?
"Credo, invece, che molti non siano consapevoli delle influenze e dei condizionamenti che impediscono al loro pensiero di essere libero" non significa che il mio pensiero è privo di condizionamenti, è ovvio che ognuno di noi li subisce. Significa che se, fino a prova contraria, nessuno di noi possiede la Verità, alcuni sono consapevoli di queste influenze e altri no.
Cosa c'è di male in questo? Non è politicamente corretto?
Non mi sembra che siate campioni di modestia, non accettate nemmeno una posizione di dissenso nei vostri confronti.
Mi dispiace. Non faccio ammenda.
Non debbo giustificarmi da accuse nate dalle vostre paure.
Le posizioni sono ben accette, se attinenti al discorso che si sta sviluppando. Se invece riguardano altro vanno messe in luce per quel che sono, in tutta la loro infondatezza.
In altre parole, e per non causare più alcun fraintendimento: se ti fossi espresso sulla questione Santoro, nulla quaestio. Si può essere o meno d'accordo, ed ognuno dice la propria.
Quando invece si tacciano altre persone d'essere in grado solo di ripetere le idee della massa, di non avere spirito critico e di non rendersi conto di quanto il loro pensiero sia fuorviato (la tua precisazione è doverosa ma non sposta di molto tutto quel che finora si è scritto) si finisce per causare un vortice di critiche dal quale si viene inesorabilmente travolti.
Non ho bisogno di alcuna ammenda, né nutro timori di non si comprende cosa.
Sono pronto ad accettare una voce di dissenso su Santoro o su qualsiasi altro argomento a piacere. Sul come debba svilupparsi il mio pensiero, sul quanto io sia consapevole dei presunti condizionamenti che subisce, su quanto io debba diversificarmi dall'opinione "della massa", invece, assolutamente no.
Non è politicamente scorretto, è presuntuoso, affrettato ed assurdo.
Ma sono attinenti al caso Santoro:
"A mio parere l' atteggiamento di Santoro dimostra semplicemente che lui non è all’altezza del suo lavoro e del ruolo che svolge, di non essere in grado di sostenere critiche e opposizioni, di non essere un vero giornalista"
Questo giudizio condanna Santoro in modo inappellabile. A mio parere in modo eccessivo, visto che si riprende l'atteggiamento del giornalista, avuto solo in una puntata, nemmeno visionata completamente.
"utilizza una piattaforma pubblica (sullo schermo compare il simbolo della Rai) per difendersi personalmente dagli attacchi che in seguito gli sono stati indirizzati"
Risponde al Presidente della Camera, che ha giudicato Santoro durante una conferenza stampa, e inoltre, in quanto Presidente, si è fatto forte di un ruolo istituzionale. Sono d'accordo pertanto con Santoro. L'indecenza è quando un Presidente della Camera si mette a fare il critico televisivo, o addirittura ritiene legittimo sindacare sul palinsesto.
"Io ritengo che in un paese decente i giornalisti dovrebbero innanzitutto essere professionali soprattutto se le le loro opinioni vengono espresse attraverso una rete pubblica".
E questa è la frase da TG5 che ha scatenato la questione. Un'accusa gratuita. Che “ripete” l'accusa generale a Santoro fatta dall'area di governo. Accusa infondata, perchè, come dice, un giornalista ha il dovere di informare la gente su quello che sta avvenendo.
"Non solo, Santoro inoltre utilizza il sito della Rai per attaccare a livello personale la Annunziata dandole della incoerente.
In una sequenza montata appare una puntata della trasmissione “in ½ h” condotta dalla ex direttrice della Rai in cui Silvio Berlusconi (in corsa in quel momento per le elezione politiche del 2006) abbandona la trasmissione stessa perchè a suo dire la giornalista non gli lascia finire di rispondere a una domanda. L’Annunziata critica duramente il fatto che Berlusconi stia per abbandonare la trasmissione ritenendolo un atteggiamento inaccettable".
Lo stesso giorno, al Tg1 delle 20, Silvio Berlusconi ha affermato, ricordando la puntata di “in ½ h”, che l'episodio è stato recepito dalla giornalista come un "buon insegnamento". Non si può certo dire che Berlusconi sostenga Santoro.
"Mi domando come sia possibile che Santoro utilizzi una piattaforma pubblica per esprimere le sue idee personali ovvero che apparentemente è filo-palestinese e in secondo luogo che Lucia Annunziata proprio non gli piace, non la manda giù".
Anche il segretario generale delle Nazioni Unite Ban-Ki Moon, che dichiara di voler processare per crimini di guerra i responsabili degli attacchi a Gaza, è apertamente filo-palestinese?
Bene, detto tutto questo, ripeto, accusare Santoro ormai è un gioco, rilanciato a fasi alterne dai mass-media per impedire che l'opinione pubblica si possa creare un'idea autonoma su ciò che accade in Italia e all'estero. Non vedere il giochetto, a mio parere, è abbastanza grave, perché significa non avere coltivato un sano senso critico verso l'informazione, sulla tecnologia che la veicola, e sul sistema che la costituisce e pone in essere.
I problemi sono altri. Chi si lancia su Santoro, secondo me, non vede la gravità dei provvedimenti che sono stati presi nei suoi confronti.
Santoro, con tutti i suoi difetti, è un giornalista. Coraggioso. E schierato, come pochi sanno essere nell'Italia del clientelismo e del nepotismo.
Inizialmente ero piuttosto soddisfatto (nei limiti ovviamente dell'interesse che si può nutrire per l'argomento) del tipo di intervento che avevi impostato.
Si discuteva di Santoro e lo si faceva in maniera argomentata. Poi però purtroppo si è ricominciato a delirare (per inciso, suppongo che il post odierno sul suo blog sia casuale rispetto a quel che si è scritto qui).
In particolare mi sfugge il nesso tra la questione Santoro ed il gioco ordito dai mass-media. Gioco nel quale noi saremmo caduti e che avrebbe confermato la nostra assenza di senso critico verso l'informazione, la tecnologia ed il sistema.
Ti è possibile discutere solo di un argomento senza impartire lezioni di vita che chiaramente nessuno vuole ascoltare da te? A questo punto credo di no. Facciamo che ci lasci la tua e-mail e se abbiamo un dubbio su come interpretare in maniera corretta un evento ti contattiamo.
Ora veniamo (se possibile senza vedersi rispondere con altre guide su come vivere consapevoli e liberi) alla sostanza della questione.
Premetto che io non demonizzo affatto Santoro, al contrario. Ho seguito molte delle sue trasmissioni in passato (non ho assistito tuttavia alla puntata oggetto della discussione).
Ti dirò di più, condivido molte delle tue considerazioni. Nel senso che il governo Berlusconi purtroppo non è nuovo a censure più o meno velate (a riguardo il libro "Regime" della coppia Travaglio - Gomez è illuminante), delle quali anche Santoro è stato vittima. Io condanno fortemente tutto questo e ne sono schifato.
Tutto quanto scritto sinora però non giustifica alcuni comportamenti di Santoro che altro non hanno fatto se non rafforzare la tesi dei suoi oppositori, che lo tacciano di faziosità (celebre la fischiata in diretta tv di "Bella ciao").
Nel momento in cui si reclama a gran voce la necessità di poter esprimere la propria idea si deve poi avere l'intelligenza di comportarsi in prima persona in maniera coerente a quanto preteso dagli altri.
In questo specifico caso, Annunziata ha espresso con pacatezza una critica. Santoro non ha accettato un'idea differente dalla propria ed ha iniziato ad urlare. Non è la prima volta che si esibisce in spettacoli prestando il fianco a chi non lo vede di buon occhio.
Ci sono tanti modi di reagire, anche se ci si sente sotto il controllo e la censura di un potere. E soprattutto ci sono tanti modi di reagire ad una critica legittima avanzata da una collega. Tra i tanti per i quali poteva optare, Santoro ha ancora una volta scelto quello meno adatto ad un giornalista e quello più adatto al conduttore di un programma di varietà.
Mi correggo, Santoro cantò "Bella Ciao" e non la fischiò. Ricordavo male.
Posta un commento