venerdì 23 gennaio 2009

Ci siamo trasferiti

Abbiamo preso baracca e burattini e ci siamo spostati all'indirizzo:








Ci vediamo lì, venite a trovarci ed iscrivetevi. Vi aspettiamo tutti!

La redazione di OltreTrento

giovedì 22 gennaio 2009

Dai a Cesare...


...la caesar's salad, vien da dire in questi casi. Gli USA sono anni luce avanti a noi. Anni luce, anche e soprattutto nella politica.


Esempio lampante è l'insediamento alla Casa Bianca di un presidente meticcio (politicamente e fisicamente), con un entourage politico di enorme spessore, iniziando per Emanuel. Non sarà Bobby Kennedy (altrimenti sarebbe morto), ma lascia qualche speranza di vedere un governo indirizzato da specialisti della materia, e non dal vecchio Dick.

Ma che dire dei candidati? Se Obama non avesse vinto (improbabile, ma non impossibile: sarebbe bastato, forse, un attacco stile Pearl Harbour a dirottare la sanguigna pancia d'america, quella che sta vicino alla cintura, verso i soliti repubblicani alla "American Dad"), forse McCain avrebbe portato agli esteri una donna. Come Barack ha preso la sua Hillary, il canuto reduce di guerra avrebbe scelto la migliore delle sue reclute, Sarah.

Tutti i giornali italiani, all'udire tale nomina, si sono sganasciati. Nessun politico, di governo o di opposizione, ha evitato di far sobbalzare almeno un sopracciglio nell'udire di questa "soccer mom" battagliera.

Eppure, anche con Sarah Palin alla guida del Paese più grosso del mondo, gli US avrebbero potuto riderci in faccia. Eh Sì. Sarah Palin infatti, per quanto bizzarra possa sembrare all'italiano medio, vale mille volte di più, sulla bilancia politica, di alcune nostre ministre (ed alcuni nostri ministri maschi). Innanzitutto, è stata sindaco. E governatore dell'Alaska, un posto ricco e povero al contempo, problematico e bellissimo, duro ed accogliente, moderno e legato a tradizioni antiche.

Mara Carfagna, invece, è stata eletta Ministro senza batter ciglia. E l'unica gavetta che ha fatto è stata quella, politicamente bipartisan, di scoprire sia la parte destra che la parte sinistra del corpo, ma in prima serata.

mercoledì 21 gennaio 2009

Annuncio di servizio

Attenzione - Attenzione

QUESTO BLOG É VITTIMA DEL SISTEMA

Avvertenze: la lettura continuata di Oltretrento causa vittimismo da sistema, obnubilazione della mente e precoce perdita della ragione e del senso critico. In alcuni casi si potrebbe registrare la caduta dei peli del naso.

martedì 20 gennaio 2009

Only this moment

sabato 17 gennaio 2009

E lo chiamiamo Bel Paese...

Rimango sempre più alibita dalle cose strane che succedono nel nostro cosidetto Bel Paese… Mi riferisco alla puntata di AnnoZero condotta da Michele Santoro lo scorso giovedì, 15 gennaio.
Per essere chiara fin dal principio: non sono qui per giudicare la posizione politica del conduttore in questione, tra l’altro io non ho avuto l’ occasione di vedere la trasmissione per intero. Scrivo piuttosto per mettere in discussione il comportamento del giornalista Santoro.
Mi spiego subito.
Se andate a vedere lo spezzone della trasmissione in questione http://www.affaritaliani.it/mediatech/annunziata-santoro160109.html vedrete la sequenza di battute tra i due gironalisti che ha fatto scalpore. E’ incredibile vedere come Santoro non lasci parlare la Annunziata ma anzi la prenda quasi in giro, sia dal unto di vista professionale che personale e questo a mio parere è inacettabile. Santoro avrebbe dovuto contestare punto per punto le critiche che la Annunziata avanzava, invece di mandarla a tacere perchè ha ritenuto scomodo quello che lei aveva appena detto. A mio parere l' atteggiamento di Santoro dimostra semplicemente che lui non è all’ altezza del suo lavoro e del ruolo che svolge, di non essere in grado di sostenere critiche e opposizioni, di non essere un vero giornalista.
Anch’io se fossi stata nell’ Annunziata me ne sarei andata perchè l’ atteggiamento di Santoro non è stato ne serio ne professionale. Inaccettabile!
Se andate sul sito ufficale della trasmissione, http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html vedrete che Santoro utilizza una piattaforma pubblica (sullo schermo compare il simbolo della Rai) per difendersi personalmente dagli attacchi che in seguito gli sono stati indirizzati. Riporto qui quello che Santoro scrive sul sito in sua difesa “ In un paese normale il livello della decenza lo supera un Presidenza della Camera che, travalicando i suoi compiti istituzionali, interviene per richiedere la censura nei confronti di un giornalista che sta compiendo il suo dovere di informare l’ opinione pubblica”.
Io ritengo che in un paese decente i giornalisti dovrebbero innanzitutto essere professionali soprattutto se le le loro opinioni vengono espresse attraverso una rete pubblica.
Non solo, Santoro inoltre utilizza il sito della Rai per attaccare a livello personale la Annunziata dandole della incoerente.
In una sequenza montata appare una puntata della trasmissione “in ½ h” condotta dalla ex direttrice della Rai in cui Silvio Berlusconi (in corsa in quel momento per le elezione politiche del 2006) abbandona la trasmissione stessa perchè a suo dire la giornalista non gli lascia finire di rispondere a una domanda. L’Annunziata critica duramente il fatto che Berlusconi stia per abbandonare la trasmissione ritenendolo un atteggiamento inaccettable.
Mi domando come sia possible che Santoro utilizzi una piattaforma pubblica per esprimere le sue idee personali ovvero che apparentemetne è filo-palestinese e in secondo luogo che Lucia Annunziata proprio non gli piace, non la manda giù.
Mi domando “Perchè lui può ed io no?”,
Punto secondo Santoro non riesce ad arrivarci da solo a capire che c’è una bella differenza tra le motivazioni che hanno portato la giornalista ad abbandonare la trasmissione e le ragioni per cui l’ Annunziata stessa ha criticato duramente Berlusconi per aver abbandonato l’ intervista? Dopo tutto Berlusconi è un politico che davanti ad una domanda sull’ economia stava rispondendo con voli pindarici… insomma c’è una bella differenza di posizioni, di tipo di trasmissione e di contesto nel quale sono avvenuti i fatti.
Per ultimo contesto che l’ "educato" cosidetto "giornalista" Santoro concluda la sua contestazione personale contro la Annunziata scrivendo VAF e quindi lasciando correre l’ immaginazione di tutti, per poi scrivere in caratteri piccoli sotto “valutazioni a freddo”. Tutto questo utilizzando il sito pubblico della Rai.it!!!
Il nostro paese si chiama Bel Paese perchè solo l’Italia ha questo livello di decenza…

venerdì 16 gennaio 2009

105 modi di perdere quote d'ascolto


Comunichiamo ufficialmente che Oltretrento NON ascolta la trasmissione "Lo Zoo di 105". Già che ci siamo, Oltretrento afferma che non ascolta Radio 105: RTT, radio Dolomiti, NBC e le radio universitarie bastano.

Segnalazione del Collettivo Animalista
Nella giornata del 12 Gennaio 2009, su Radio 105 e' andata in onda la consueta puntata dello "Zoo di 105", condotto da Marco Mazzoli con alcuni altri "cabarettisti".
Nel corso della trasmissione, i 5 DJ hanno parlato a lungo di come si devono seviziare gli animali, tra le matte risate di tutti loro.
Hanno raccontato:
Di come inserire i gatti nel microonde per farli scoppiare.
Di come fare scoppiare le rane inserendo loro una sigaretta accesa in bocca. A questo proposito molti ascoltatori hanno poi chiamato per raccontare che anche loro lo facevano e che funzionava ed era molto divertente.
Di come infilare vari oggetti nell'ano dei gatti per divertirsi con l'effetto che fa. Gli oggetti maggiormente consigliati erano i petardi. E' stata fatta anche una scenetta in cui un gatto esplodeva e gli astanti erano ricoperti dalle loro feci.
Il tutto condito dalle loro risate e da frasi, testuali, come: "Uccideteli tutti questi gatti di merda", "Animali di merda", "Hanno ragione i cinesi e i vicentini che mangiano i gatti, viva i cinesi", "Mangiate tutti i gatti che vedete", "ragazzini di tredici anni, uccidete i gatti".
Per almeno mezz'ora la trasmissione e' stata questa.
Istigazione a delinquere condita da parolacce di ogni tipo e dalle loro grasse risate.
Non e' la prima volta che i conduttori dello "zoo di 105" dicono di tutto sugli animali e invitano i loro ascoltatori a massacrarli, ma stavolta hanno veramente passato il limite.
La loro trasmissione e' la piu' ascoltata trasmissione radiofonica italiana, e non dubito del fatto che i loro numerosi fans gia' stasera si stiano sbizzarrendo con sigarette, forni a microonde e petardi.
In attesa di adire le vie legali contro di loro, vi chiedo di protestare contro questo ignobile, oltre che illegale comportamento, scrivendo, senza insulti per non scendere al loro bassissimo livello alle seguenti mail:
giuliana@105.net
diretta@105.net
centralino105@105.net
o telefonare al numero 026551243
Passiamo la nostra vita per cercare di convincere la gente che gli animali non umani hanno diritto al rispetto e alla dignita', e in mezz'ora di pazzia in diretta l'invito a massacrare i gatti per divertimento e a mangiarli viene ascoltato da 5 milioni di Italiani.
Che vergogna.
Grazie per la vostra adesione a questa protesta.
Collettivo Animalista

Ora sul sito di 105 hanno messo questo comunicato,

giovedì 15 gennaio 2009

Passioni a basso costo


Che non si dica che solo i napoletani ed i cinesi hanno un ingegno particolare per la modifica delle console. Anche i trentini sanno usare la loro creatività in questo senso, ma stavolta direi che hanno fatto male. Notizia di oggi infatti la sentenza pronunciata dalla Suprema Corte di Cassazione riguardo una questione che aveva visto coinvolto un imprenditore trentino che, di professione, "taroccava" Playstation 2. Durante il processo l'imputato ha tentato di difendersi adducendo a propria discolpa il fatto che si fosse limitato ad ampliare legittimamente le potenzialità dell'apparecchio.
La Corte ha tuttavia respinto il ricorso. Il trentino manipolatore di console è così stato costretto a pagare le spese processuali ed a risarcire la Sony della cifra di 2.500 euro.
Per certe cose tutto il mondo è paese. Non si possono "taroccare" le console, su questo siamo d'accordo. Però un ritocchino al ribasso dei prezzi nel mercato videoludico non farebbe un soldo di danno.

In foto, la copertina del primo "Tomb Raider", uscito per Playstation 1 ormai 13 anni fa. La Eidos rivoluzionò il mondo dei videogiochi, anche se i pixel erano quelli che erano e le animazioni a volte lasciavano a desiderare.

mercoledì 14 gennaio 2009

I due estremi


Lo avevo scritto, lo avevo pensato ed in fondo me lo ero augurato. Avrei voluto vedere Donata Borgonovo Re sindaco di Trento, per i motivi che ho già esposto su queste pagine e che non ripeto per non tediarvi. Eppure è notizia recente e per me inaspettata il suo passo indietro, motivato da scelte personali che non mi permetto di sindacare ma che semplicemente avrei preferito non ci fossero. Non so se avrebbe vinto le elezioni (ritengo di sì, ma è una mia personale e contestabile convinzione), ma di certo la sua candidatura avrebbe fatto piacere a tanti.
Purtroppo però nel mondo c'è spazio anche per tutt'altro tipo di persona, per chi non si comporta proprio in maniera egregia. Restando sempre in Trentino ed in particolare nel suo capoluogo spendo poche parole per chi ha avuto il coraggio di imbrattare il monumento ad Alcide De Gasperi di piazza Dante con lo spray. A vederlo oggi piange il cuore, saranno spesi dei soldi e del tempo per metterlo a posto. Ieri "L'Adige" dedicava un pezzo alla vicenda, e la rabbia del giornalista mi pareva piuttosto evidente, anche se non manifestata appieno per ovvie ragioni di contegno.
Tuttavia io qui ho pochi limiti e posso tranquillamente scrivere che il fallito che ha imbrattato il monumento è un gigantesco, emerito e compiuto testa di cazzo.

martedì 13 gennaio 2009

Guten Morgan, De André

Ve lo avevo promesso, ma poi ho sempre rimandato, per un motivo o per l'altro. Sto parlando del concerto di Morgan, al secolo Marco Castoldi, che si è tenuto alle Regole di Malosco agli inizi dell'agosto 2008. Quale occasione migliore per ricordare tale evento se non questa, il giorno di debutto dei trentini "Bastard Sons of Dioniso" alla trasmissione televisiva condotta per l'appunto da Morgan.
Il concerto di Morgan era atteso e reclamizzato ovunque come un connubio di arte e natura, un momento magico nel quale il cantante si sarebbe esibito in qualche pezzo di propria composizione, dovuto, e poi avrebbe deliziato l'uditorio con una grssa selezione di brani tratti dal suo album di cover, quello che, probabilmente, lo ha reso noto ai più, nel quale Morgan ripropone le canzoni crate da Fabrizio De André sulla Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters.
Premessa: io sono molto legata a quest'opera strabiliante di Lee Masters. In primo luogo, è uno dei testi che hanno segnato la mia crescita culturale. Infatti la lirica introduttiva di tale opera è stata il testo della seconda prova al mio esame di maturità. In secondo luogo, è stato attraverso Lee Masters che ho conosciuto De André, un cantautore non particolarmente ascoltato nella mia famiglia, più orientata verso altri generi musicali. Chiusa la premessa.
Anch'io, come molti turisti e trentini, attendevo con ansia l'evento alle Regole di Malosco: mi aspettava una giornata in montagna, un concerto, panino con la pasta di lucanica... una splendida giornata, insomma.
Iniziamo, malissimo, quando Morgan sale sul palco (figurato, dato che gli organizzatori avevano posizionato il pianoforte in mezzo ad una radura verde, circondata da alberi altissimi). Arriva con una sigaretta penzoloni tra le labbra e, non appena si siede sullo sgabello al pianoforte, getta con uno scatto di dita la sigaretta a pochi metri di distanza.
Errore.
Gravissimo errore.
Morgan, testolina bianca, ma non ti eri davvero reso conto di essere in un bosco, fatto di legna che, notoriamente, prende fuoco anche nelle peggiori canzoni cialtrone di Battiato*? Scena pietosa, uditorio gelato (salvo qualche irriducibile darkettone, come la coppia fotografata qui sotto). Morgan inizia con una delle sue canzoni: un'orrida accozzaglia di parole mal cantate, note stonate e via discorrendo. E' palese che Morgan non c'è, in quel momento. Non so dove sia, ma sicuramente al piano poteva esserci la volpe Swift dello Gnomo David ed avrebbe imbroccato lo stesso numero di tempi musicali.
La maggior parte delle persone, è doveroso dirlo, era lì perché sui volantini dei "Suoni delle Dolomiti" l'evento era stato pubblicizzato come tributo personale a De André.
Di De André, Morgan fa due canzoni e l'unica che ricordo è "Il Farmacista". Fatta, tra l'altro, malissimo, giacché ad un certo momento tra il pubblico è serpeggiato l'orrendo sospetto che Morgan avesse dimenticato qualche battuta.
Punto. Stop. "Il Giudice", la canzone per la quale avevo trascinato Daniele con me a vedere Morgan, ovviamente ha lasciato spazio a qualche sua creazione personale. Delusione.
Amarissima delusione, probabilmente la stessa che ha indotto Fabio Fazio e Dori Ghezzi a lasciar marcire Morgan nel proprio "Fattore Autocompiacimento" su RaiDue, non invitandolo alla magnifica serata in onore al cantautore genovese, addirittura rimpiazzandolo con un ottimo Lorenzo Cherubini occasionalmente nel Midwest statunitense, in diretta proprio dal cimitero di Spoon River.
Perché vi ho raccontato questo? Perché vorrei dire ai nostri cari cantanti trentini che se anche Morgan li buttasse fuori da "X Factor" (dal quale, ricordiamo, è uscita una voce querula che non vedo l'ora ritorni a battere scontrini all'Esselunga), dovrebbero sapere che sono arrivati comunque più in alto di lui. Nel caso lui non avesse capito la loro musica, non disperino: non sono stati giudicati da un cantante, ma da un quasi incendiario.



* Tommaso Labranca, "Chaltron Hescon"
NdR: le foto utulizate in questo articolo sono state scattate da me in loco.

lunedì 12 gennaio 2009

Dedica al calcio


Bentornato.

domenica 11 gennaio 2009

Vinicio Capossela - Fabrizio De André

venerdì 9 gennaio 2009

La nascita di una stella


Due produttori musicali a colloquio, qualche mese fa.
"Hai visto che soggetto quella che si droga e beve, aspetta... Amy Winehouse? Grandiosa, è un caso mondiale. Alla gente piace vedere qualcuno che si devasta".
"Hai ragione, i dischi vengono comprati a casaccio. Se c'è dietro un personaggio è fatta. Sarebbe una botta di culo pazzesca trovare una Winehouse italiana, sai, qualcosa di simile..."
"In Italia? No, c'è la Chiesa, non andrebbe bene una che si droga tutto il tempo e va in giro a vomitare. Troppo sopra le righe, ti ricordo che da noi gira ancora la Zanicchi. E per alcuni è troppo avanti".
"Mh, forse hai ragione. Vabbè, qualcuno di simile alla Winehouse. Che so, una con un timbro di voce più o meno identico, da ostaggio afono chiuso in una cassapanca. Però non si deve drogare e non deve scolarsi il rhum prima di cantare. Ecco, direi una Winehouse ma con la dolcevita ed un aspetto da brava ragazza, della porta accanto".
"Tu chiedi troppo, dove la troviamo una così? E' impossibile".
"Hai ragione tu, lo so..."
"Vabbè dai, su con la vita. Ora andiamo a fare la spesa da Esselunga e chissà che non ci venga in mente qualche altra idea".

giovedì 8 gennaio 2009

Una giornata piena e confusa

In foto, Simona Ventura presenta un cd che il sindacato dei vucumprà si è rifiutato di far masterizzare ai propri iscritti. "E' troppo anche per noi", hanno tuonato i vertici dell'organizzazione.

Tante notizie oggi in Trentino, più o meno importanti e più o meno negative. Anzitutto un pensiero a quel ragazzo di 29 anni preso a coltellate di fronte alla biblioteca di Grigno. Non ho intenzione di spendere a riguardo nemmeno una parola, perchè troppe e quasi tutte evitabili sono già state dette e scritte. In questi casi bisognerebbe lasciar spazio al dolore dei familiari e non avventarsi sulle notizia come avvoltoi. Lasciamo dunque da parte questa vicenda tragica e veniamo alle notizie più frivole.
Leggo sui quotidiani che la procura di Trento ha chiesto l'archiviazione per il gruppo dei "Bastard sons of Dioniso" e che il muro della cantina Cavit parteciperà come concorrente al programma televisivo "X-Factor". O forse il contrario, non ne sono certo. Mi aspetterei di tutto da una giuria composta da Simona Ventura (!) e da Morgan (!). Gente che di musica ne sa quanto io di balletto russo.
I Nas di Trento hanno poi sequestrato oltre due tonnellate di Pino Morandini (le prime analisi hanno riscontrato la presenza di batteri), mentre il PdL (il Popolo della Libertà, anche se spesso domiciliare) pare intenzionato a candidare per la poltrona di sindaco del capoluogo trentino del formaggio di malga avariato.
Tutto questo mentre dal cielo continuano a cadere bombole del gas e la Lega Nord si infuria perchè ad alcuni rom sono state assegnati 60 fiocchi di neve per scaldarsi durante questo rigido inverno.
Che giornatina.

mercoledì 7 gennaio 2009

Soooooooo blue!



Non so cos'abbia, ma Baremboim riesce a rendere meraviglioso ogni strumento che tocca con la bacchetta.

Damene en gabion!

Ebbene sì, oggi non ho voglia di scrivere nulla. Quindi beccatevi gli Articolo trentino e fateveli bastare. "Dame en pom"!



Non mi chiedete cosa c'entrino le immagini che l'autore del video ha inserito, lo ignoro.

martedì 6 gennaio 2009

Federalismo fiscale, dov'è lo scandalo?


Ogni volta che si tocca l'argomento "federalismo fiscale" si levano a destra e a manca (in realtà più a manca, ad essere onesti) accese voci di protesta. Direi di più, ci si straccia le vesti e si grida allo scandalo, al colpo di Stato, alla prepotenza politica.
In realtà così facendo si getta benzina sul fuoco e si rischia di conferire al dibattito toni ancor più accesi di quanto non siano stati sino ad oggi.
Il federalismo fiscale è uno strumento che, se utilizzato e messo in pratica con la dovuta attenzione, può risovere più di un problema.
Anzitutto, la sua introduzione è doverosa. Non perchè così mi faccia piacere, ma semplicemente perchè rappresenta e costituisce una tappa di un percorso di riforme istituzionali che è già stato intrapreso e che per dovere politico e soprattutto giuridico va portato a compimento.
In secondo luogo quello del federalismo fiscale è un assetto istituzionale sperimentato con successo in altri Stati. Quando c'è una buona idea sono convinto che copiarla sia manifestazione di intelligenza. Alludo in particolare a Paesi dalla collaudata esperienza federale quali Germania, Austria e Belgio. O ancora al caso spagnolo, nel quale all'etichetta di stato unitario a stuttura regionale si accompagna nei fatti una forte autonomia di spesa a livello locale. Senza andare troppo lontano, alludo ancora all'esperienza del Trentino e dell'Alto Adige, dove le amministrazioni locali hanno una gestione tributaria, fiscale e di spesa di fatto separata dal resto del Paese.
Perchè di questo stiamo trattando: il federalismo fiscale altro non è se non la possibilità prevista a favore degli enti locali (sarebbero le regioni, nel caso italiano) di imporre le tasse per poter far fronte alle necessità di spesa sul territorio di loro competenza. Dove sia lo scandalo, non l'ho ancora compreso.
In maniera più o meno compatta le regioni del Nord sono pronte ad accogliere il nuovo sistema, mentre le più feroci proteste si sono levate da Roma in giù. Senza voler rendere giudizi di merito, il motivo è presto detto. Come sottolineato da Angelo Panebianco in un ottimo pezzo apparso sulle colonne del Corriere qualche tempo fa, le preoccupazioni principali si concentrano su due punti. Anzitutto, si teme di perdere i sussidi statali e dell'Unione Europea. In secondo luogo si ha più di una fondata preoccupazione sul processo di responsabilizzazione che sorgerebbe inevitabile con l'introduzione del federalismo fiscale. Una gestione locale dei bilanci sottoporrebbe infatti le amministrazioni ad un più facile controllo da parte della popolazione, e questo fa paura a chi ha per anni sperperato o, peggio ancora, trafugato fondi. In soldoni, i timori non sono certo legati all'idea di un Paese che non sarebbe più unico ed indivisibile, ma molto più terra terra.
Come già scritto, a mio avviso il federalismo fiscale può rivelarsi un ottimo strumento e la nuova stuttura istituzionale che ne scaturirebbe forse potrebbe risolvere qualche problema di bilancio che fino ad ora nulla ha saputo mettere a posto. Chi critica per partito preso, per slogan e per il gusto di dar contro sempre e comunque, semplicemente, va ignorato.

Ben oltre il gioco

Quelli che comunemente chiamiamo "giocattoli" possono cambiare la loro stessa essenza e diventare dei veri e propri pezzi da collezione, grazie ai quali designers ed artisti hanno la possibilità di cimentarsi e dar libero sfogo alla loro creatività? Per me la risposta è retorica. Guardate questa statua (la dimensione è ragguardevole, così come il prezzo) ispirata al videogame Call of Duty. Impressionante. Per ingrandire, cliccateci sopra.

lunedì 5 gennaio 2009

Botte di cultura

Una lezioncina di storia dall'ottima Flavia Vento ed un accenno doveroso alla cultura dell'ex deputato Guadagno (Luxuria, per intenderci). Due punti di riferimento a cui tendere.

domenica 4 gennaio 2009

Tutte le strade portano a Trento


E' fresco fresco l'incarico assegnato all'ex sindaco di Trento Alberto Pacher, nuovo assessore provinciale ai trasporti. Da pochi giorni ha preso la sedia che fu di Grisenti ed è pronto a ridisegnare la mobilità trentina, di scegliere quindi come ci sposteremo e con quanta facilità.
In così poco tempo Pacher ha già avuto modo di chiarire quale sarà l'idea di fondo alla quale conformerà gli interventi su cui ha potere di decisione. Non mi ha convinto molto la sua dichiarazione di intenti, e come me non ha convinto molta altra gente.
In soldoni, la sua idea è di investire la quasi totalità delle risorse assegnate al suo assessorato nel potenziamento del trasporto ferroviario. Il tutto ad evidente discapito di quello su strada, dal momento che una regola matematica basilare ci suggerisce che se posseggo due soldini e li metto entrambi in un cassetto l'altro resta drammaticamente vuoto.
Da un punto di vista "ideologico", la scelta ci sta tutta. La salvaguardia dell'ambiente impone delle decisioni di un certo tipo ed in questo senso il trasporto pubblico è una strada (per l'appunto) da percorrere.
Le ideologie però non ci portano al lavoro e non spostano le merci. E' un dato di fatto incontrovertibile che la gran parte dei beni vengono portati da un punto A al punto di destinazione B tramite trasporto su gomma. E' biasimevole, perchè questo tipo di logistica intasa autostrade e statali e ci fa respirare merda grigiastra. A medio-lungo termine, dunque, sono d'accordo sul potenziare le infrastrutture ferroviarie per favorire gli spostamenti su rotaia e cercare di decongestionare il traffico. Tuttavia, una "rivoluzione" di questo genere presuppone che l'intera catena di produttori, grossisti e trasportatori si rinnovi. E per fare tutto questo ci vuole tempo.
E nell'attesa che le cose cambino noi cosa faremo? Oggi, ora e qui abbiamo bisogno di strade migliori che ci permettano di spostarci meglio di quanto non sia accaduto negli anni scorsi. La Valdastico è una priorità, perchè la Valsugana è sempre più trafficata e sempre più inadeguata. Sono d'accordo sugli investimenti nel settore ferroviario, ma una parte sostanziale del budget va ancora assegnata a strade come questa. Il passaggio dalle carreggiate ai binari avverrà, ma ci vuole tempo e Pacher non può pensare di dirottare tutti i soldi da un comparto all'altro senza penalizzarci nell'attesa che la sua idea rivoluzionaria sia compiuta. Basta dare un'occhiata ai nuovi collegamenti realizzati da Trento in direzione nord per provare con mano che con impegno ed un minimo di senso pratico si può davvero migliorare alla grande il modo con cui la gente si sposta. Pacher faccia tesoro di qualche esperienza passata e prenda quel che di buono ha fatto chi è venuto prima di lui. Si ricordi che non tutti vanno al lavoro con l'auto blu o con la bicicletta partendo dal centro storico e compiendo un tragitto di trentasei metri.

sabato 3 gennaio 2009

Trenta volte al giorno


V
orrei chiedervi, dal momento che non ne sono sicuro: per caso giornali e televisioni hanno accennato al fatto che c'è "la crisi"?

venerdì 2 gennaio 2009

Come un fiore di campo


E' inevitabile, al termine delle vacanze natalizie ho sempre l'impressione di dover passare dalle taglie europee dei pantaloni alla misurazione in ettari.

giovedì 1 gennaio 2009

Buon 2009!



Neujahrskonzert dei Wiener Philharmoniker di Vienna: un classico, ma Daniel Baremboim (che spera in un 2009 di pace in Israele/Palestina) ha reso tutto frizzante come mai, negli ultimi anni, era stato. Con la direzione di Baremboim, il Danubio è più blu che mai...